Anche il datore di lavoro deve formarsi obbligatoriamente in materia di sicurezza.
Il nuovo Accordo Stato-Regioni, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 24 maggio 2025, introduce una novità che segna un vero cambio di passo.
Non si tratta più di una buona prassi facoltativa: diventa un requisito vincolante e imprescindibile, destinato a rafforzare il sistema complessivo di prevenzione nelle aziende italiane.
Perché questa novità?
Da anni si discuteva del ruolo centrale del datore di lavoro nella gestione della sicurezza aziendale.
In fondo, è lui il garante ultimo dell’organizzazione, colui che ha il potere di decidere e che deve assicurare l’effettiva applicazione delle misure di prevenzione previste dal D.Lgs. 81/08.
Eppure, fino a oggi, non era previsto un obbligo formativo generalizzato per questa figura (a meno che non svolgesse direttamente il ruolo di RSPP).
Il nuovo Accordo colma finalmente questo vuoto, chiarendo che non si può pretendere di garantire la sicurezza senza un’adeguata preparazione.
Cosa prevede l’obbligo formativo?
Il nuovo Accordo stabilisce che:
- tutti i datori di lavoro devono frequentare un corso specifico, progettato in base ai loro compiti e responsabilità;
- il corso deve concludersi entro il 24 maggio 2027, termine massimo fissato per completare l’adeguamento;
- la formazione deve coprire non solo i riferimenti normativi, ma anche gli aspetti organizzativi, gestionali e pratici, mettendo al centro il ruolo attivo del datore di lavoro nella promozione della cultura della sicurezza.
Questo vuol dire che non basteranno corsi generici: serviranno contenuti mirati, validati da soggetti formatori qualificati e corredati da prove finali per verificare l’effettiva acquisizione delle competenze.
Perché è importante?
Qui non si parla solo di obblighi burocratici: un datore di lavoro formato è un datore di lavoro consapevole.
Delegare tutto a RSPP, tecnici e consulenti esterni non basta più.
Chi ha il potere decisionale deve sapere leggere e comprendere il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR), interpretare le misure necessarie, pianificare i processi aziendali in linea con la prevenzione e vigilare in modo efficace.
Insomma, formarsi significa rafforzare la leadership e la capacità organizzativa, riducendo rischi concreti e migliorando la qualità complessiva dell’ambiente di lavoro.
Come partire subito (con un’occasione da non perdere)
Anche se formalmente il termine massimo per completare la formazione è fissato al 24 maggio 2027, muoversi da subito offre vantaggi chiari:
- ci si mette in regola senza corse dell’ultimo minuto,
- si ha tempo per scegliere i partner formativi più seri e qualificati,
- si può approfittare di offerte e tariffe agevolate.
Per le aziende che attivano i percorsi entro il 30 giugno 2025, sono disponibili corsi a prezzo promozionale, pensati appositamente per:
Il corso obbligatorio per datori di lavoro
Il modulo specifico cantieri per datori di lavoro
Conclusione
L’obbligo di formazione per i datori di lavoro rappresenta un passaggio fondamentale: non è solo una nuova voce normativa da spuntare, ma un’opportunità per rafforzare la propria capacità organizzativa e costruire una cultura della sicurezza più matura, concreta e condivisa.
Chi saprà muoversi per tempo non solo sarà in regola, ma avrà un vantaggio competitivo reale: perché oggi, più che mai, la sicurezza parte dall’alto.





