Le principali novità operative
Con la conversione del Decreto-Legge 31 ottobre 2025, n. 159 nella Legge 29 dicembre 2025, n. 198, pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 30 dicembre 2025, il legislatore compie un nuovo passo nel percorso di rafforzamento del sistema di prevenzione delineato dal D.Lgs. 81/2008.
Il provvedimento interviene in modo trasversale su vigilanza, cantieri, subappalti, formazione, patente a crediti, norme tecniche e modelli organizzativi.
Non si tratta di un intervento isolato, ma di un tassello coerente di una strategia più ampia che punta a incidere in modo strutturale sul fenomeno degli infortuni e delle malattie professionali.
Un percorso iniziato prima: perché questo decreto è rilevante
Il D.L. 159/2025 si inserisce in una traiettoria normativa già ben definita.
Negli ultimi anni il sistema di salute e sicurezza sul lavoro è stato progressivamente rafforzato attraverso interventi che hanno inciso sia sul piano dei controlli sia su quello organizzativo.
Dopo il D.L. 146/2021, che ha potenziato in modo significativo l’apparato ispettivo, e il D.L. 48/2023, che ha ampliato tutele e controlli sulla formazione, il D.L. 19/2024 ha dato impulso decisivo al tema degli appalti e all’avvio della patente a crediti.
La Legge 203/2024 ha poi completato il quadro con ulteriori interventi mirati.
Il messaggio complessivo è chiaro: prevenzione, vigilanza e strumenti deterrenti devono agire insieme, in un sistema integrato che coinvolge istituzioni, imprese e parti sociali.
Le direttrici di intervento del D.L. 159/2025
Il decreto, composto da 24 articoli più 3 introdotti in sede di conversione, si muove lungo due grandi direttrici.
Da un lato modifica e integra il D.Lgs. 81/2008; dall’altro introduce strumenti e risorse per sostenere in modo concreto la cultura della sicurezza e la prevenzione.
Subappalti e cantieri: controlli più mirati e filiera sotto osservazione
Uno dei primi impatti operativi riguarda il rafforzamento dei controlli nei contesti caratterizzati da maggiore frammentazione organizzativa.
Viene modificato l’art. 29, comma 7, del D.L. 19/2024, prevedendo che Ispettorato Nazionale del Lavoro orienti la vigilanza in via prioritaria verso le imprese che operano in subappalto.
È un segnale netto: la catena degli appalti è considerata uno dei principali fattori di rischio in termini di sicurezza e legalità.
Sul fronte cantieri, l’aggiornamento dell’Allegato XII del D.Lgs. 81/2008 introduce l’obbligo di indicare nella notifica preliminare anche le imprese subappaltatrici.
Una misura che rafforza la tracciabilità della filiera e facilita l’attività di controllo, soprattutto nei contesti edilizi più complessi.
Badge di cantiere con codice anticontraffazione
Tra le novità più operative spicca l’introduzione del badge di cantiere “anti-contraffazione”.
Le imprese in appalto o subappalto, sia pubbliche sia private, dovranno fornire ai lavoratori una tessera di riconoscimento dotata di codice univoco.
Il legislatore apre anche alla possibilità di utilizzo in formato digitale, in linea con il percorso di digitalizzazione dei sistemi di controllo e con l’obiettivo di contrastare fenomeni di lavoro irregolare e utilizzo improprio della manodopera.
Patente a crediti: decurtazioni accelerate e sanzioni più pesanti
Il decreto interviene in modo incisivo sulla disciplina della patente a crediti prevista dall’art. 27 del D.Lgs. 81/2008.
In particolare, viene rafforzato il contrasto al lavoro irregolare.
La decurtazione dei crediti avverrà per singolo lavoratore, indipendentemente dalla durata dell’illecito.
In alcune ipotesi, la perdita dei punti scatterà già con la notifica del verbale di accertamento, senza attendere la definitività del provvedimento.
Una scelta che rende il sistema più rapido e decisamente più deterrente.
Sul piano economico, le sanzioni vengono raddoppiate, con un minimo che sale a 12.000 euro.
Formazione: deroga mirata per turismo e ristorazione
Tra le novità introdotte in sede di conversione, la Legge 198/2025 prevede una deroga organizzativa per due settori caratterizzati da elevata stagionalità: imprese turistico-ricettive ed esercizi di somministrazione di alimenti e bevande.
In questi casi, la formazione e l’eventuale addestramento specifico potranno essere completati entro 30 giorni dall’assunzione o dall’inizio dell’attività.
Una misura che tiene conto delle difficoltà operative del settore e si coordina con il nuovo Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025.
Norme tecniche UNI gratuite e nascita del BUNT
Uno degli interventi più attesi riguarda l’accesso alle norme tecniche.
Con la modifica dell’art. 30 del D.Lgs. 81/2008, viene introdotto un meccanismo che rende gratuitamente disponibili le norme UNI richiamate dalla normativa sulla salute e sicurezza.
Contestualmente nasce il Bollettino ufficiale delle norme tecniche (BUNT), elaborato da UNI e pubblicato anche sui siti del Ministero del Lavoro e di INAIL.
Un passaggio che punta a migliorare la diffusione e l’applicazione delle regole tecniche.
Nel sistema dei modelli organizzativi ex art. 30 viene inoltre aggiornato lo standard di riferimento, con il superamento definitivo di OHSAS 18001 a favore della UNI EN ISO 45001 aggiornata.
Near miss, fascicolo elettronico e visite mediche “per sospetto”
Il decreto introduce una disciplina specifica sugli incidenti mancati, prevedendo la definizione di linee guida dedicate da parte del Ministero del Lavoro e di INAIL.
L’obiettivo è valorizzare i near miss come strumento di prevenzione, non come mera statistica.
Viene poi archiviato il libretto formativo del cittadino, mai realmente operativo, e si passa al fascicolo elettronico del lavoratore, integrato con i sistemi già previsti dalla normativa sul lavoro.
Sul fronte sanitario, viene ampliata la possibilità di disporre visite mediche anche prima o durante il turno in presenza di un ragionevole sospetto di assunzione di alcol o sostanze stupefacenti, rafforzando la tutela preventiva.
Un ulteriore tassello in una strategia chiara
Il D.L. 159/2025, convertito in Legge 198/2025, rappresenta un ulteriore tassello di un percorso ormai evidente: rafforzare la prevenzione attraverso regole più chiare, controlli più mirati e strumenti più efficaci.
È una direzione che Aifes segue e sostiene da tempo, nella convinzione che la riduzione degli infortuni e delle morti sul lavoro passi da un sistema coerente, strutturato e condiviso tra istituzioni, imprese e professionisti.





