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Due importanti comunicazioni cambiano il panorama della prevenzione incendi, una riguardante i requisiti per il mantenimento dell’iscrizione negli elenchi del Ministero dell’interno – Art. 7 del D.M. 5 agosto 2011 e l’altra sull’aggiornamento dei programmi didattici di prevenzione incendi.

Infatti la prima a firma del Capo Nazionale dei Vigili del Fuoco, Ing. Gioacchino Giomi, inviata a tutti gli ordini professionali il 29 dicembre 2015, sono stati resi noti i criteri per il mantenimento dell’iscrizione negli elenchi del Ministero dell’Interno da parte dei tecnici professionisti, sulla base degli obblighi di aggiornamento professionale previsti dal DM 5 agosto 2011. L’iscrizione a questo elenco, come noto, consente al professionista di sottoscrivere della documentazione specifica inerente la sicurezza antincendio che non può essere firmata da un tecnico abilitato.
La nota del Capo del Corpo Nazionale ricorda che il 26/08/2016 terminerà il primo quinquennio di riferimento per coloro che erano già iscritti agli elenchi alla data di entrata in vigore del DM 05/08/2011 e prevede che, dopo tale scadenza, per gli iscritti agli elenchi che avranno maturato le 40 ore di aggiornamento obbligatorio decorrerà un nuovo quinquennio. Con l’inizio del nuovo quinquennio si azzereranno i crediti eventualmente cumulati in eccesso e ricomincerà il calcolo dei crediti formativi. Viceversa, gli iscritti che non avranno completato l’aggiornamento obbligatorio entro il 26/08/2016 saranno temporaneamente sospesi dall’Ordine/Collegio provinciale accertata il mancato completamento delle 40 ore di aggiornamento. Completato il mantenimento obbligatorio, l’Ordine/Collegio provinciale provvederà a ripristinare l’iscrizione del professionista negli elenchi e, dalla data, inizierà un nuovo quinquennio di riferimento, indipendente dalla durata di sospensione.

La seconda comunicazione invece è l’aggiornamento del programma base dei corsi antincendio per i professionisti alla luce delle novità introdotte dal DM 3 agosto 2015.La nota in oggetto è quella del Capo del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, Ing. Gioacchino Giomi, del 02.02.2016 in cui è allegato il nuovo programma aggiornato del corso base di specializzazione antincendio, è stata disposta la sostituzione del primo schema didattico con la nuova versione. Il corso si articolerà quindi in tredici moduli formativi per un percorso di minimo 120 ore. Il soggetto organizzatore però può inserire ulteriori aggiornamenti ai singoli moduli, per una durata complessiva maggiore.

I tredici moduli che compongono il corso trattano i seguenti argomenti:

1) Obiettivi, direttive, legislazione e regole tecniche di prevenzione incendi;

2) Fisica e chimica dell’incendio;

3) Tecnologia dei materiali e delle strutture di protezione passiva;

4) Tecnologia dei sistemi e degli impianti di protezione attiva – Sicurezza degli impianti tecnologici;

5) Valutazione del rischio incendio e Gestione della sicurezza antincendio;

6) Procedure di prevenzione incendi;

7) Approccio ingegneristico e sistema di gestione della sicurezza;

8) Sicurezza antincendio nei luoghi di lavoro;

9) Attività a rischio di incidente rilevante;

10) Progettazione in mancanza di regole tecniche;

11) Progettazione in presenza di regole tecniche – Attività di tipo civile;

12) Progettazione in presenza di regole tecniche – Attività di tipo industriale;

13) Visita presso una attività soggetta.

La circolare mette in evidenza che, come richiesto in precedenza dagli Ordini e dai Collegi provinciali, è stato eliminato il numero massimo di partecipanti, finora limitato a 60 unità. Rimane però la necessità di assicurare l’efficacia dell’attività formativa erogata dal soggetto organizzatore.

Per l’organizzazione degli eventi formativi la circolare chiarisce che è l’organizzatore del corso che individua il corpo docente, mentre alle strutture del Corpo Nazionale Vigili del Fuoco (C.N.VV.F.) è assegnata la facoltà di proporre ai soggetti organizzatori i nominativi di dirigenti e funzionari operativi del C.N.VV.F. a cui affidare l’incarico di docenza. Comunque, al fine di mettere a punto corsi sempre più qualificati, il Ministero dell’Interno esorta il costante confronto tra Direzioni Regionali, Comandi Provinciali, Ordini/Collegi professionali e Autorità scolastiche e universitarie per individuare le migliori professionalità disponibili, sia tra i tecnici esperti che tra i funzionari VV.F, da incaricare delle singole docenze. Inoltre nell’ottica del miglioramento continuo, la circolare, specifica l’importanza di effettuare verifiche ex post dell’andamento dell’evento formativo e per questo potranno essere somministrati ai discenti anche test di gradimento finale che aiuteranno il soggetto organizzatore e Direzioni o Comando a perfezionare i corsi.

Fernando Cordella

Membro Commissione Tecnica AIFES