Condividi

di Antonio Scolletta

Dal 25 al 27 giugno 2014 si è svolto a Palermo l’annuale “Festival del Lavoro” organizzato dall’associazione dei Consulenti del Lavoro.

A.I.F.E.S. era presente con un proprio stand e, nell’ambito delle sessioni di approfondimento che si sono succedute nel corso di questa interessante kermesse, ha organizzato un workshop sul tema della “sostenibilità della formazione in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro, tra efficacia ed economicità”, che ha richiamato un nutrito pubblico di addetti ai lavori, tra i quali moltissimi consulenti del lavoro accorsi a Palermo da ogni parte d’Italia.

Lungi dal rappresentare un momento di banale autopromozione, l’incontro è servito a chiarire la natura dei diversi “punti di vista”, rappresentati rispettivamente dal segretario confederale della Cisal, Fulvio Di Gregorio e dal Presidente di Aniem, Ninni D’Aguanno, una delle maggiori associazioni di datori di lavoro nel settore delle costruzioni, con cui A.I.F.E.S. ha recentemente siglato un importante protocollo di collaborazione.

Presenti anche Paolo Varesi, nella sua qualità di membro della Commissione permanente sulla sicurezza nei luoghi di lavoro istituita presso il ministero del Lavoro, Arianna De Paolis e Giuseppe Monaco, rispettivamente Presidente nazionale e regionale Sicilia di Aifes e Gabriele Amato, nella sua “doppia” veste di rappresentante di Sicurezza Lab S.r.l. e presidente di Aifes Palermo.

La domanda intrinsecamente deducibile dai diversi “interessi in campo”, primo fra tutti quello della salute dei lavoratori, aleggiava quasi a mezz’aria nella splendida cornice del teatro Massimo ed era più o meno questa: ma la sicurezza nei luoghi di lavoro è solo un costo per le aziende ?

Il dibattito che ne è seguito ha reso plasticamente evidente la natura non solo etica di una qualificata azione formativa in favore dei lavoratori, in grado di abbattere ulteriormente l’indice degli infortuni, ma anche quella economica legata ad un indubbio “ritorno” in termini di maggiore efficienza dei processi produttivi determinati da una sempre maggiore e consapevole sicurezza durante i cicli di lavoro.

La qualità dell’offerta formativa, ovviamente, è un valore aggiunto impossibile da surrogare, ragion per cui le associazioni dei lavoratori e dei datori di lavoro maggiormente interessate a garantire una formazione obbligatoria ma di qualità certificata, guardano con sempre maggiore interesse a chi, come AIFES, ha fatto della tutela del lavoro “in sicurezza” e della qualità e competenza dei propri Centri di Alta Formazione, la propria bandiera e il suo marchio distintivo.

E ciò appare ancor più vero se si considera che per effetto dell’influenza della nuova tecnologia e delle mutevoli condizioni economiche e sociali, anche i luoghi di lavoro e i processi di lavoro sono in costante trasformazione tanto da comportare, sia per i datori di lavoro che per i lavoratori, nuovi rischi e nuove sfide che richiedono approcci organizzativi e tecnici in grado di assicurare elevati livelli di sicurezza e salute sul lavoro, con ciò favorendo sia le performance aziendali che la crescita professionale dei lavoratori.

Se a questo aggiungiamo che il complesso quadro normativo che regola la materia è tutt’altro che semplice ed omogeneo, ne deriva una necessità ancor più avvertita di affidare la delicata attività formativa dei propri lavoratori a professionisti in grado di garantire, per l’appunto, la migliore formazione possibile.

La risposta alla domanda che ci siamo posti prima è dunque NO, la sicurezza non è un costo e investire in sicurezza conviene sempre.

La sicurezza nei luoghi di lavoro e una formazione di qualità in grado di garantirla non sono un costo ma un investimento nel capitale più prezioso per qualunque azienda sana: quello umano.