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I Cug della PA in prima linea a difesa delle lavoratrici

Alla vigilia dell’appuntamento del 25 novembre, i Comitati unici di garanzia della pubblica amministrazione ribadiscono il proprio impegno per la prevenzione e rimozione di questa piaga negli ambienti di lavoro e sottolineano la necessità di aiutare le potenziali vittime a sviluppare la consapevolezza del rischio e comprendere quando è il momento di chiedere aiuto.

“I Comitati unici di garanzia della pubblica amministrazione sono in prima linea a difesa delle lavoratrici e ribadiscono il proprio impegno per la prevenzione e rimozione di qualsiasi forma di violenza e/o discriminazione negli ambienti di lavoro in danno delle donne”.

Lo scrive il Forum che li riunisce, in un comunicato diramato alla vigilia della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne del 25 novembre, un’occasione per riflettere su una piaga che affligge ancora il 35% delle donne del mondo tra le mura domestiche, nella vita quotidiana e anche negli ambienti di lavoro.

Nel mondo ne è vittima una donna su tre.

Come precisato nel comunicato dei Cug, infatti, nel mondo una donna su tre ha subito violenza fisica, psicologica o sessuale, un dato che in alcuni Paesi sale addirittura fino a quasi sette donne su 10, con le percentuali più elevate registrate in Australia (68%), Asia (67%) e Africa (64%).

Si stima, inoltre, che circa 133 milioni abbiano subito una qualche forma di mutilazione genitale, mentre oltre 700 milioni si sono sposate da bambine.

L’anno scorso in Italia 145 femminicidi.

In Italia nel 2016 sono state 145 le donne vittime di femminicidio, mentre sono quasi sette milioni quelle  che hanno subito nel corso della propria vita una violenza fisica o sessuale, pari a quasi un terzo della popolazione femminile tra i 16 e i 70 anni.

“Un’escalation di violenza – come l’ha di recente definita la presidente della Camera, Laura Boldrini – con la quale non si può convivere e sulla quale è fondamentale mantenere sempre desta l’attenzione”.

I Centri antiviolenza punto di riferimento per la prevenzione.

Di fronte a un’emergenza chiara e dilagante come questa, si legge ancora nel comunicato del Forum dei Cug, “è prioritario aiutare le potenziali vittime a sviluppare la consapevolezza del rischio e comprendere quando è il momento di chiedere aiuto.

I Centri antiviolenza presenti in tutte le regioni italiane assurgono a punto di riferimento nell’azione di prevenzione e contrasto della violenza sulle donne”.